Ritorniamo a praticare anche dal vivo!!!


A partire da martedì 19 maggio tutte le lezioni si svolgeranno dal vivo, sarà comunque possibile seguirle on line.
Seguite scrupolosamente le indiacazioni:

Regolamento per poter partecipare alle lezioni dal vivo

prenotare il proprio posto tramite what's up,
ed aspettare la conferma, in quanto i gruppi sono contingentati;
assicurarsi di non avere la febbre e di essere in perfetta salute;
se possibile arrivare alcuni minuti prima della lezione;
aspettare l'apertura della porta rimanendo all'esterno della Shala ad una distanza minima di un metro e indossando la mascherina;
entrare una persona alla volta nel salottino, con un massimo di 4 persone alla volta, mantenendo sempre la distanza minima di un metro e la mascherina;
togliersi le scarpe, lasciarle negli appositi spazi assieme a tutti gli altri oggetti personali, igienizzarsi le mani e raggiungere la propria postazione solo con il proprio materassino yoga;
stendere il proprio materassino precedentemente igienizzato a casa (prima e dopo l'uso);
togliere la mascherina solo all'interno dello spazio destinato alla propria pratica yoga che rispetterà le distanze indicate dal protocollo;
rimettere la mascherina e mantenere la distanza di un metro se andate in bagno o in qualsiasi altro spostamento all'interno della struttura;
al termine della lezione mantenere le distanze minime di un metro, indossare la mascherina, ed uscire una persona alla volta dopo essersi igienizzati le mani;

E'possibile seguire ogni lezione dal vivo anche on line, sempre previo prenotazione.

Orari delle lezioni dal vivo / on line:

lunedì: Belluno ore 05,30 Mysore
ore 06,00 guidata
ore 18,30 dolce guidata
martedì:Longarone ore 18,00 guidata
Belluno ore 20,15 guidata
mercoledì:Belluno ore 17,00 dolce guidata
ore 18,00 Mysore
ore 18,30 guidata
ore 20,00 guidata
giovedì:Belluno ore 13,00 dolce guidata
Feltre ore 18,15 guidata
ore 19,45 guidata
venerdì:Belluno ore 05,30 Mysore
ore 06,00 guidata
ore 18,30 dolce guidata
sabato: Belluno ore 10,30 guidata/Mysore
domenica: ore 18,00 guidata solo on line

Le lezioni verranno confermate al raggiungimento
del numero minimo di persone.

Al momento la sede di Santa Giustina non è disponibile, per questo motivo, le lezioni si svolgeranno nella sede di Belluno.

da mercoledì 29 gennaio tutte le lezioni di Belluno si svolgeranno nella nuova Shala di Belluno:
Via F.M.Colle 7


VI ASPETTO !!!
potete parcheggiare vicino alle poste e al Bar Tullia, vicino alla Chiesa o nel parcheggio della Scuola, oppure in Via V.Veneto.
Dovrete fare solo dai 30 ai 150 m a piedi ovvero circa un minuto e mezzo a piedi al massimo.


Ashtanga Yoganesh, una Scuola, tante sedi


Ashtanga Yoganesh è la Scuola di Ashtanga Yoga presente a Belluno e provincia dal 2005.
La Shala principale è in Via Colle, 7 .
Per dare la possibilità di partecipare alle lezioni, anche a coloro che non abitano in zona, le ulteriori 3 sedi sono a:
Santa Giustina Piazza Maggiore, 3
Longarone Via Malcom, 1
Feltre Via Foen, 44

Perché praticare Yoga:


Il modo, spesso frenetico di vivere le giornate, la tensione mentale, la mancanza di attività fisica e l’enorme quantità di stimoli porta ad una costante tensione emotiva e disagio fisico. La possibilità di superare questo stato di cose esiste, ed è insita nell’essere umano.
Un’evoluzione che passa attraverso la ricerca di un nuovo equilibrio spirituale, mentale, e fisico. Nella ricerca di un maggiore benessere ci può aiutare l’enorme patrimonio sviluppato dalle civiltà orientali, discipline quali lo yoga possono essere praticate al fine di trovare una maggiore connessione con sé stessi.
Etimologicamente il termine yoga deriva dalla radice yui, unione, legare insieme.
Una ricerca di unificazione partendo dal proprio respiro, e agendo sulla propria mente e sul proprio corpo. Attraverso la pratica dello Yoga possiamo entrare in contatto con noi stessi, ricercando uno stato mentale più equilibrato, trascendendo la realtà ordinaria del percepito e ritornando alla propria natura divina. Prendere consapevolezza di sé stessi, attraverso l'osservazione dei pensieri e delle azioni, per arrivare ad una comprensione pacificante di amore per sé stessi e gli altri.

ASHTANGA YOGA - lo yoga del respiro:


Da sempre l'uomo ha avuto la necessità di comprendere sé stesso per poter gestire le situazioni e le emozioni che si creano vivendo.
In un'epoca dominata dal denaro e dalla tecnologia, dove la quantità di stimoli, di informazioni, di aspettative sempre più difficili da raggiungere spesso creano in noi disagio e instabilità, è ancor di più necessario avere un forte senso di sé, della propria identità e posizione nell'universo.
L'Ashtanga Yoga è un metodo che prevedede il conteggio sistematico dei respiri, volto a creare un controllo sulla mente ordinaria per arrivare a trascenderla trovando la propria natura divina.
Imparando a controllore i Bandha (sigilli energetici) ed il respiro, si impara a controllare la mente.
SRI K PATTABHI JOIS introdusse l'Ashtanga Yoga nel mondo occidentale attraverso il libro Yoga Mala.
In questo libro, esso spiegava come ogni posa (Asana) doveva essere eseguita secondo una sequenza corretta utilizzando i vinyasa tra una posizione e l'altra.
Guruji utilizzava la metafora del Mala per descrivere il metodo dei vinyasa.
In India vi sono due tipi di Mala, di ghirlanda.
Il Japamala è un laccio composto da 108 perline sacre, utilizzata come il nostro Rosario, per tenere il conteggio focalizzato nella ripetizione delle preghiere e dei mantra.
Il Pushpamala e laccio di bellissimi fiori, che formano una ghirlanda che serve a decorare le statue sacre indiane.
Così il metodo dei Vinyasa di Shri K Pattabhi Jois può essere descritto come una ghirlanda di posture, dove ogni transizione è composta da una coreografia di movimenti, che come tante perline sacre, si deve focalizzare e contare, soffermandosi su certe perline per un tempo più lungo (Asana).
Come in una splendida ghirlanda di fiori, ci sono dei fiori particolarmente grandi e belli (stato dell'Asana) sui quali ci si deve soffermare e meditare, e sono collegati tra di loro da fiori più piccoli (vinyasa).
Le perline di Japamala ed i fiori di Pushpamala sono tenuti assieme, uniti, da un filo speciale, che nel caso della pratica è il respiro.

Diventa una ricerca di controllo energetico e fisico dei movimenti, attraverso il quale si può entrare in uno stato di unione tra mente e corpo, andando così a trascendere lo stato ordinario di percezione ed entrando in uno stato di percezione del divino.
Diventando dei contabili si crea una forte azione di osservazione, che permette di raggiungere un presa di consapevolezza volta al cambiamento e alla pacificazione con sé stessi e gli altri.

Asana significa proprio "posizione" e nella pratica yoga vuole essere una metafora della vita.Posizione è cercare forti appoggi con il terreno per trovare stabilità.Trovare un'equilibrio e una forza che ci permetta con serenità di rappresentare determinate figure.Cercare dentro di sè la concentrazione, tramite l'ascolto delle proprie emozioni ed il controllo del proprio respiro, per stare nel momento proposto.La pratica per come è stata concepita ha una funzione curativa, di riallineamento, purificazione e rinforzamento del corpo, del respiro e della mente.Ogni posizione ha un vinyasa preciso nel quale ci si ferma per 5 inspirazioni e espirazioni, ed inoltre ha una coreografia di entrata e uscita, dove ogni movimento corrisponde a una inspirazione o a un'espirazione, e a un numero in sanscrito.

La tecnica principale è Tristana, arrivare a portare assieme la mente e l'esperienza fisica attraverso il respiro:
1. Posizione – Bandha
2. Respiro – Ujjayi Pranayama
3. Punto dove guardare - Dristi

A - controllo della mente
B - Posizione – Bandha
C - Respiro L– Ujjayi Pranayama
D - Punto dove guardare - Dristi
E - Sistema di respiro e movimento – Vinyasa

Il Vinyasa è una sincronizzazione dei punti A B C e D attravers il METODO DI CONTEGGIO.

Mantra:


Il Mantra è un suono, una sillaba, una parola o un gruppo di parole in Sanscrito, considerato capace di creare trasformazione.
niziamo sempre la pratica con un Mantra, utilizzandolo anche come veicolo del pensiero per entrare in conessione con la nostra intimità più profonda.
Rappresenta quindi il momento nel quale i sensi vengono ritratti (prathayara) e nel quale iniziamo l'osservazione di noi stessi, cogliendo spunti dal movimento e dal respiro.
Allo stesso modo termineremo la pratica con un Mantra, così formalizzando e incorniciando il tempo dedicato alla nostra pratica yoga.
La ripetizione di un Mantra, crea trasformazione, come una goccia di acqua pura che entra in una bottiglietta di inchiostro colorato.
Nel tempo una goccia alla volta l'acqua perderà sempre di più il colore divenendo un giorno cristallina.
Noi siamo i nostri pensieri. I pensieri sono le nostre parole. Le nostre parole sono le nostre azioni. Le nostre azioni compongono la nostra vita.Le nostre esperienze, il nostro vissuto creano la nostra visone delle cose, è come se indossassimo un paio di occhiali.
Attraverso i quali percepiamo la realtà come vera.
Creiamo le cose che ci piacciono oppure non ci piacciono. Dividiamo, ci irrigidiamo e chiudiamo...
Il Mantra e la pratica yoga attraverso il loro potere depurativo vanno a creare una situazione nella quale la mente diviene più equilibrata e quindi può percepire le situazioni in modo neutro.

3 YOGA SUTRA
Nella letteratura dedicata allo yoga, gli Yoga Sutra, sono una delle opere più autorevoli e feconde.Nei 196 sutra, divisi in 4 libri, l'autore ha condensato la filosofia e la tecnica essenziale dello yoga.Yoga è la pratica di osservare sé stessi senza giudicare. L'obiettivo è di ridurre la falsa percezione (avidya). Radice e causa e degli ostacoli che ci impediscono di vedere le cose come sono realmente.
Ostacoli: ego (asmita); attaccamento (raga); rifiuto (dvesa); paura (abhinivesa).

1.2
yogah cittavrtti-nirodhah
lo yoga e la fine delle fluttuazioni della mente

1.3
tada drastuhu svarupe avasthanam
in quel momento si entra nello stato vero

1.4
vrttisarupyam itaratra
in altri momenti si è altrove, la mente fluttua e ci si identifica con i propri pensieri

PREGHIERA INIZIALE
Om
vande gurunam caranaravinde
sandarsita svatmasukhava bodhe
nisreyase jangalikayamane
samsara halahala mohahasantyai
abahu purusakaram
sankhacakrasi dharinam
sahasra sirasam svetam
pranamami Patanjalim
om

Om (l’infinito, il tutto)
mi inchino ai piedi di fiore di loto del guru
che permette il risveglio interiore portando alla
felicità del puro essere
che è il rifugio dalla giungla dell’esistenza corporale
che elimina l’illusione causata dall’erba velenosa
del samsara (esistenza condizionata)
mi prostro davanti al saggio Patanjali
dalle mille radiose teste bianche
(nella sua forma del divino serpente Ananda)
che ha assunto la forma di uomo
che nelle sue mani tiene
la conchiglia bianca (dal suono divino),
la ruota (disco di luce, che rappresenta il tempo infinito)
e la spada (che rappresenta la discriminazione)


MANTRA MANGALA
Om
Svasthi pajabhyah paripala yantam
Nyayena margena mahim mahisah
Go brahmanebhyah subamastu nityam
Loka samastha sukino bhavantu
Om

Possa tutta l’umanità essere prosperosa
Possano i leaders governare il mondo con legge e giustizia
Possano le divinità e la sapienza essere protetti
Possano tutti gli abitanti del mondo essere felici

Numeri in Sanscrito:


0 Samasthitih
1 Ekam
2 Dve
3 Trini
4 Catvari
5 Panca
6 Sat
7 Sapta
8 Astau
9 Nava
10 Dasa
11 Ekadasa
12 Dvadasa
13 Trayodasa
14 Caturdasa
15 Pancadasa
16 Sodasa
17 Saptadasa
18 Astadasa
19 Ekoonavimsatih
20 Vimsatih
21 Ekavimsatih
22 Dvavimsatih
23 Trayovimsatih
24 Caturvimsatih
25 Pancavimsatih
26 Sodavimsatih
27 Saptavimsatih
28 Astovimsatih